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Gli ultimi importanti risultati ottenuti dalla ricerca scientifica sull’allenamento vibratorio: in primo piano osteoporosi e cellulite.
L’introduzione sul mercato dell’home fitness delle attrezzature per l’allenamento vibratorio (pedane vibranti), ha suscitato negli ultimi anni un grandissimo interesse di pubblico. Si può parlare di un vero e proprio boom commerciale. Molti sono stati i commenti a favore dell’allenamento vibratorio in termini di benessere, fitness, sport, ma molte anche le perplessità che ha suscitato questo nuovo modo di allenarsi.
DKN Technology Italia, leader sul mercato delle pedane vibranti, rende noti gli ultimi risultati scientifici in ambito di allenamento vibratorio su pedane per home fitness DKN, condotti dall’Università degli Studi Federico II di Napoli, sotto la guida del prof. Claudio Manfredi, ricercatore del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo-Facciali, Polo delle Scienze e delle Tecnologie per la Vita.
Vibrazioni positive contro l’ospeoporosi
L’equipe del Prof. Manfredi ha concentrato gli studi sul campo osseo, osservando per 6 mesi due gruppi di cavie (topolini), uno composto da soggetti sani in fase di crescita, l’altro composto da soggetti con problemi di osteoporosi. Entrambi i gruppi sono stati sottoposti a un regolare allenamento vibratorio con due tipi di pedane vibranti DKN per home fitness. Le vibrazioni create dalla pedana vengono trasferite al corpo attraverso la piattaforma situata sulla base dell’attrezzatura, il cervello risponde alle vibrazioni contraendo in modo automatico i muscoli interessati e arrivando a coinvolgere fino al 100% delle fibre muscolari: un allenamento completo e assolutamente non traumatico per articolazioni e legamenti.
Si è potuto osservare nei soggetti sani, un aumento esponenziale di tessuto osseo durante la fase di crescita, e una stabilizzazione del tessuto osseo una volta raggiunta l’età adulta.
Su soggetti osteoporotici (non gravi) la terapia vibrata accresce i meccanismi naturali dell’organismo, favorendo la rigenerazione del tessuto osseo.
Si può perciò concludere che l’allenamento vibratorio è un’ottima prevenzione contro l’osteoporosi e andrebbe praticato, sempre sotto controllo medico, subito dall’inizio della menopausa in modo costante per contrastare efficacemente la degenerazione ossea tipica dell’età. È sconsigliato invece se il soggetto ha un’osteoporosi già avanzata e grave.
Risultati tangibili contro cellulite e rilassamento cutaneo
Con l’allenamento vibratorio costante è possibile ottenere ottimi risultati contro le adiposità localizzate e migliorare la tonicità di muscoli e pelle. È stato dimostrato infatti che l’utilizzo della pedana vibrante favorisce la variazione della qualità della massa corporea, diminuendo la massa grassa a favore della massa magra. Non si tratta quindi di una semplice diminuzione di peso, ma di un risultato molto più duraturo e importante dal punto di vista della forma fisica e del benessere generale. La vibrazione infatti aumenta la produzione di “Connettina 43”, una proteina presente nei vasi del sangue che permette la dilatazione dei vasi sanguigni e di conseguenza un aumento della circolazione centrale e periferica.
Inoltre, un miglior flusso sanguigno periferico ossigena i tessuti e la pelle che diventa più luminosa.
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